Vitalizi: l’intoccabilità dei condannati

vitaliziI vitalizi per gli ex politici, specialmente quelli che hanno avuto incontri poco gradevoli con la giustizia, sono tra le cose di cui noi italiani dovremmo andare altamente fieri: ci costano 221 milioni tra Camera e Senato e, nonostante tutto, secondo la Corte dei Conti questi sono considerati intoccabili. Solo per citare alcuni degli ex dalla “pensione d’oro” (anche se la lista sarebbe molto più lunga): Vittorio Sgarbi, Arnaldo ForlaniGiulio Di Donato, Giorgio La Malfa, Massimo Abbatangelo Totò Cuffaro (uno dei pochi che sta realmente pagando), percepiscono ancora circa 4000€ di vitalizio. Com’è possibile? La gente muore di fame (nonostante i ristoranti siano sempre pieni), la disoccupazione giovanile (e non) è ancora alle stelle, le piccole imprese sono costrette a chiudere a causa delle tasse da pagare, ma un piccolo spazio per il vitalizio dei parlamentari con la fedina penale un po’ macchiata la si trova comunque. Il presidente del Senato, Pietro Grasso, dopo aver letto un articolo al riguardo sul fattoquotidiano.it, si dice essere andato su tutte le furie perché i vitalizi possono essere eliminati in quanto la norma è parte del regolamento parlamentare. Nonostante però le buone intenzioni di Grasso, l’ultima parola spetta sempre alle Camere che continua a bocciare ogni tentativo, esclusi il Movimento 5 Stelle (sempre intransigente e compatto su questo tipo di votazioni) e pochi altri. Dal momento che sempre più spesso si scopre un politico coinvolto in casi di corruzione (non tutti per fortuna!), anche se sono pochi i condannati in via definitiva, la domanda sorge spontanea: i parlamentari continuano a bocciare proposte contro i vitalizi perché coscienti del fatto che in un futuro più o meno lontano anche loro potrebbero far parte di quei “condannati d’oro”?

La risposta penso sia già chiara a tutti: i vitalizi (molto probabilmente) non verranno toccati!

P.S. Per chi volesse firmare la petizione contro i vitalizi ai condannati, portata avanti da change.org, non deve far altro che cliccare qui

fonte foto: https://d22r54gnmuhwmk.cloudfront.net/photos/6/nq/wl/kENQwlXqgCHwBrk-800×450-noPad.jpg

Antonello Ciccarello
Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.
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