Rotterdam: la piccola New York d’Olanda

RotterdamRotterdam, seconda città più importante dei Paesi Bassi dopo la capitale Amsterdam, è tornata in auge ultimamente in relazione agli scontri dei tifosi della squadra locale, il Feyenoord, nel giorno antecedente all’incontro di Europa League contro la Roma, in cui è stata danneggiata la fontana della Barcaccia del Bernini.

La città è conosciuta principalmente per il suo legame con il filosofo e viaggiatore Erasmo, da cui prende il nome anche il programma di scambio culturale dell’Unione Europea (Erasmus per l’appunto), ma Rotterdam è anche conosciuta come la ” piccola New York” per via dell’architettura moderna e i grattacieli che caratterizzano la città. Essendo in continua evoluzione urbana, Rotterdam si configura come una “tappa obbligata” per tutti gli amanti dell’architettura contemporanea.

Fiore all’occhiello sono le case cubiche (“Kijk-Kubus“), e il mercato coperto “Markthal“, il più grande dei Paesi Bassi, entrambi nel quartiere di Oude Haven (porto antico). La particolarità di questi edifici è il loro essere degli “esperimenti residenziali”, per proporre un nuovo modo di “fare città”, perché il mercato funge anche da “piazza” e, come le case cubiche, una parte del mercato viene usato come abitazioni (da artisti e creativi).

Tra gli altri luoghi di interesse culturale che Rotterdam offre, non possono passare inosservati il Luchtsingel Bridge e l’Erasmusburg, denominato anche “De Zwaan” (il cigno). Il primo (in legno), ispirato alla High Line di New York si inserisce, insieme alle case cubiche e al Markthal, nel progetto di riqualificazione urbana, grazie a delle donazioni di privati, mentre il secondo collega il centro con il quartiere di Kop van Zuid, in cui sono presenti molte opere che portano la firma di architetti di fama internazionale.

Rotterdam: le bellezze della New York dei Paesi Bassi

Tra i musei da visitare a Rotterdam, il museo d’arte Boijmans Van Beuningen, l’Historisch Museum, il Volkenkundig Museum (popoli e culture straniere), il Maritiem Museum e il museo dedicato ai pompieri, Brandweermuseum, mentre per chi desidera godersi la città senza alcun coinvolgimento culturale (anche se riesce molto difficile), può fermarsi nei molteplici caffè o del centro, specialmente nella Witte de Withstraat, via famosa per i locali e negozi dove fare shopping.

Rotterdam non merita di essere associata al vandalismo a sfondo calcistico di qualche esaltato hoolygan (come nessun’altra città), ma deve essere presa invece ad esempio come modello in termini di urbanistica, in continua evoluzione architettonica che porta il visitatore ad immergersi nella nuova realtà di un’antica città porto, che negli ultimi anni ha saputo ritrasformarsi divenendo una vera e propria città d’arte.

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

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