Roberto Helg arrestato per estorsione a Palermo

Roberto HelgArrestato per estorsione Roberto Helg, presidente della Camera di Commercio di Palermo, colto sul fatto mentre intascava una tangente da centomila euro nel suo ufficio di via Emerico Amari.

Il tutto si consuma nel pomeriggio di ieri quando, secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano (cliccare qui per leggere l’articolo), è scattata l’operazione della polizia giudiziaria all’interno della stanza di Helg, il quale ha poi fatto rilevanti ammissioni sulle quali stanno indagando le forze dell’ordine. La mazzetta intascata dall’uomo è relativa alla richiesta di proroga da parte di un ristoratore (grazie a cui sono cominciate le indagini) del contratto di affitto di uno spazio dell’aeroporto Falcone e Borsellino, gestito dalla società pubblica Gesap di cui la Camera di Commercio ne detiene circa il 22%, assieme a Comune (31%) e Provincia (44%). I centomila euro, che l’uomo aveva già in parte ricevuto al momento dell’arresto, dovevano servire a ricevere il “beneplacito” da parte del presidente Helg, che adesso dovrà invece rispondere alle domande relative al caso da parte degli inquirenti.

I legali di Helg sono già pronti a chiedere gli arresti domiciliari per il loro assistito (che adesso si trova al carcere Pagliarelli di Palermo) per via dei suoi quasi ottant’anni d’età e per problemi di salute, ma gli arresti domiciliari in Italia per gli “uomini potenti” risuonano spesso alle orecchie dei comuni cittadini, nei confronti dei quali la legge sembra a volte essere più dura, come una grande presa in giro (un esempio sono i vari politici condannati per corruzione che sono “costretti” a scontate la pena nelle loro lussuose ville dotate di ogni tipo di comfort).

In un Paese “normale” una vicenda come questa, in cui un uomo come Roberto Helg viene arrestato con le “mani nella marmellata” mentre svolge un’attività non del tutto consona ad un presidente della Camera di Commercio, potrebbe risultare assurda e a tratti anche impensabile anche per un’episodio di qualche telefilm poliziesco. In Italia invece, Paese in cui tutto è il contrario di tutto e ormai da anni giornali e tv ci hanno purtroppo abituato a notizie del genere, la cosa sembra rientrare nella più completa ordinarietà.

 fonte foto: http://trinacrianews.eu/wp-content/uploads/2014/02/Convegno-Economia-digitale-_DSC2439.jpg

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

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