Norwegian wood: diario di un erasmus nella terra di Munch (parte 2)

ErasmusDopo circa venti minuti vidi arrivare un furgoncino con una grande S all’interno di un cerchio stampata sui lati. Era quello che stavo aspettando: l’addetto della “SIO”, l’agenzia che a Oslo si occupa di tutto ciò che riguarda gli studenti (anche non Erasmus). L’uomo sul furgone rimase lì e mi fece soltanto cenno di avvicinarmi. Io andai lì e lui mi consegnò una busta con all’interno due chiavi (una per la porta della “room” e una per la posta) e due tessere (una tutta bianca con una serie di numeri stampati sopra e un’altra grigia con un chip).

Provai ad entrare nell’edificio utilizzando la tessera con il chip, pensando che fosse quella giusta, ma una ragazza che stava per entrare mi disse che quella serviva per avviare la lavatrice… prima figura di merda! Utilizzai la carta giusta ed entrai in quell’edificio completamente grigio, un po’ serioso e dai tratti piuttosto tristi. Presi l’ascensore fino al settimo piano, dove si trovava la camera che mi avevano assegnato e pensai: “Non sta succedendo davvero! Sono in Norvegia, a Oslo, una delle città più belle e piene di verde del mondo!” Arrivato davanti la camera 712 vidi un’anticamera e la porta del bagno sulla sinistra quasi completamente aperta: capii che avrei condiviso il bagno con qualcuno, una ragazza a quanto sembrava dalle scarpe rosa che stavano dietro la sua porta. Girai la chiave e aprii la porta. Quello che vidi fu una camera semivuota, con tutto ciò che conteneva “adagiato” sul letto, e una grande finestra panoramica senza alcuna tenda (per fortuna ero al settimo piano). Cominciai a sistemare il tutto: la piccola poltrona, la libreria, il tavolo e la sedia a poco a poco vennero posizionate correttamente e quelle quattro mura ebbero un aspetto più “umano”. Una volta che misi tutto a posto, ed ebbi disfatto le valigie, decisi di scendere al supermercato più vicino, proprio sotto lo studentato, per comprare qualcosa per la prima sera. Il negozio in questione era il Kiwi mini pris, uno dei posti meno cari di Oslo.

Erasmus
Kiwi Mini pris

Una volta entrato, non mi sembrò poi così economico, ma questo perché pensavo ancora in euro e soprattutto all’italiana e, si sa, se si parte con la comparazione dei prezzi è la fine! Non avendo ancora alcuno utensile per la cucina, pensai che un po’ di pane e affettato sarebbe stato l’ideale per tirare a campare la prima sera e il giorno dopo sarei andato all’Ikea. Pane in cassetta 31kr, confezione di prosciutto affettato formato mini 16 kr, bottiglia d’acqua (frizzante perché per trovare quella normale ci vuole la mappa) 18 kr: totale 65 kr, ovvero all’incirca 8€ (cominciamo bene!).

Tornai in camera un po’ confuso, soprattutto per l’acqua perché capii solo in un secondo momento che quella del rubinetto qui non aveva mai ucciso nessuno, ma incassai il colpo sapendo che avrei speso molto di più per tantissime altre cose durante il resto del mio soggiorno norvegese. Tornato su, la camera mi sembrò più triste di come l’avevo lasciata, non ancora buia perché i primi giorni di agosto (sì, le lezioni nei paesi scandinavi cominciano ad agosto e quindi il ragazzo italiano che studia ad Oslo si perde mezza estate) il tramonto comincia verso le dieci/undici di sera.

Mi sedetti e accesi il pc. Cercai qualche connessione wireless a cui collegarmi, ma capii solo in un secondo momento che avrei avuto bisogno di un cavo ethernet per aver accesso ad internet. Fortunatamente lo trovai in uno dei cassetti del comodino e cominciai a navigare un po’ per passare il tempo. Era di giovedì ed era l’otto agosto. Lessi alcune mail mandate dall’università norvegese, la Hioa (Hogskolen i Oslo og Akershus) riguardanti le attività della Welcome week, cominciata già tre giorni prima, ma a cui io non avevo partecipato perché il volo meno costoso che trovai partiva proprio l‘otto agosto. Il giorno dopo sarei dovuto andare dalla segretaria di facoltà per ufficializzare il mio arrivo ad Oslo, prendere la tessera studente e poter quindi fare l’abbonamento ‘Ruter’ (autobus, metro, tram e traghetto) per un mese. L’abbonamento mensile per gli studenti in Norvegia costa 380kr, un bello sconto se si pensa che quello per un adulto arriva a circa 600!
Dormii senza un cuscino, coperto soltanto dalle lenzuola portate dall’Italia. Non avevo ancora nulla qui: amici, necessario per vivere, “stuff” di tutti i generi, né corone (la maggior parte dei norvegesi non utilizza “cash”, ma solo carta e io mi adeguai ben presto alla cosa). Non riuscii ad addormentarmi subito perché i miei pensieri erano a Oslo, alla Norvegia e a tutte le esperienze che avrei vissuto qui (il bel panorama con le casette norvegesi dai tetti spioventi non faceva altro che aumentare l’insonnia). Anche se malamente, riuscii a chiudere gli occhi verso le due di notte, il sole non era tramontato da tantissimo tempo e forse la ragione per cui mi addormentai tardi fu quella del sole “in piena notte” (anche se il tempo del “sole di mezzanotte” era finito già da un po’).

Mi svegliai qualche ora dopo, all’incirca verso le sette, e decisi che era arrivato il tempo di cominciare l’esplorazione della città da studente Erasmus.

per rileggere la prima parte: Norwegian wood: diario di un Erasmus nella terra di Munch parte 1

 

fonte foto: https://www.sio.no/files/bolig/bilder/Bjerke/BJEute01S.jpg

https://soloinoslo.files.wordpress.com/2011/09/img_9028.jpg

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

Please follow and like us:
20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *