ISIS: distrutte opere al museo di Mosul

IsisL’Isis, lo Stato Islamico di Iraq e Siria, questa volta ha deciso di colpire la storia dell’uomo, frantumando a colpi di piccone i tesori archeologici del museo di Mosul in Iraq e distrutto parte della cinta muraria di Ninive, vecchia capitale dell’impero Assiro. Uno dei miliziani dello Stato Islamico, nel video, spiega che il gesto è stato dettato dalla legge coranica che “impone” di distruggere ogni forma di  l’idolatria, proprio come fece il profeta Maometto, per volere di Allah:

«Che sono codesti simulacri, a cui voi siete devoti?»
«Li trovammo adorati dai nostri padri» risposero.
«Per Dio! Turlupinerò i vostri idoli non appena avrete voltate le spalle» E li fece a pezzi …
Sura XXI, 52-53-57-58

Lo scempio a cui si assiste è soltanto l’ultimo atto di una guerra che i terroristi di matrice islamica hanno intentato contro il mondo intero. Dopo le ormai troppe e cruente uccisioni nel nome della religione islamica, i guerriglieri hanno ridotto in frantumi una parte importantissima della storia, dell’arte, dell’umanità. L’orrore provato nel vedere queste immagini è indescrivibile, paragonabile a quello di un omicidio a sangue freddo. Quanto ancora nel mondo deve andare distrutto e quante vite umane devono essere sacrificate prima che questa follia venga fermata?

 

Fonte video: MEMRITV (Middle East Media Research Intitute Tv Monitor Project)

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

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