Illegale solidarietà

solidarietàMultare un commerciante per aver mostrato solidarietà verso una persona bisognosa? Accade anche questo nel Bel Paese delle contraddizioni.

Esatto, stiamo parlando dello stesso Paese in cui “anticorruzione” è solo una parola che provoca grasse risate all’interno dei palazzi popolati da chi di corruzione si è sfamato fino ad oggi  e in cui gli stessi percepiscono pensioni molto alte nonostante non siano mai entrati in aula (o solo per qualche ora). Un Paese in cui molta gente ha perso tutto (o quasi) ed è costretta a rivolgersi ad associazioni come la Caritas per continuare ad andare avanti ecc. La notizia che un salumiere di Marigliano, in provincia di Napoli, sia stato multato dalla guardia di finanza per aver regalato un panino, ha fatto il giro d’Italia e, come prevedibile, ha fatto indignare tutti. Va bene che la Guardia di Finanza fa il suo lavoro e legge debba essere rispettata (anche se il concetto di “legalità” è sempre soggetto alle interpretazioni di chi comanda), ma perché a fare le spese di un deficit che non vuole dar segni di risanamento debba essere chi dà invece di chi ruba (spesso alla luce del sole)? Una multa che si aggira tra i 150 e i 2500€ è davvero il giusto epilogo per una storia che si tinge di umanità? “L’insaccato del delitto” ha creato l’ennesima contraddizione all’italiana: donare (specialmente per solidarietà) non dovrebbe essere considerato un reato, ma naturalmente a pagare sono sempre i “deboli”. L’evasione fiscale non è un panino o un gelato offerto ad un’amica, come è successo a Varazze nel luglio scorso: la vera frode è quella di migliaia di euro che sempre più spesso coinvolge i nomi più o meno noti della politica, imprenditoria ecc. e i cui processi si risolvono spesso con una prescrizione o con gli arresti domiciliari nelle loro mega ville. La giustizia è bendata, ma a volte ci vede benissimo.

Fonte foto: http://img5.cedscdn.it/MsgrNews/PANORAMA/20150218_20150217_91009_s5.jpg

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

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