Chuck Berry a Helsinki, concerto flop rimborsato

Chuck BerryÈ possibile ottenere un rimborso se il concerto non ha soddisfatto il pubblico? In Finlandia pare proprio di sì. L’artista protagonista di questa particolare storia è Chuck Berry e il concerto “fail” sarebbe quello tenuto a Helsinki nel 2013. Uno dei re indiscussi del Rock and Roll, autore di brani senza tempo come Johnny B. Goode e You Never Can Tell (C’est La Vie) che, nonostante i suoi 88 anni, continua a far sognare i fan di tutte le età esibendosi sui palchi di tutto il mondo questa volta sembra aver fallito davvero. Secondo quanto riportato dalla Tv finlandese YLE, Chuck Berry ha stonato molte volte durante l’esibizione e non aver soddisfatto i requisiti minimi per un artista del suo calibro.

La colpa principale della sua pessima performance sarebbe però da attribuire a problemi influenzali. Malgrado le scuse del cantante, si è aperto comunque un vero e proprio caso legato al mondo della musica live, per specificare quando una performance pessima può essere considerata rimborsabile e quando no.

Concerto di Chuck Berry rimborsato per la sua performance “non eccezionale”

 

A rimetterci, naturalmente, non è stato Chuck Berry, ma gli organizzatori del concerto che dovranno risarcire il 50% del prezzo del biglietto a tutti gli spettatori presenti quella sera a Helsinki (che volessero fare richiesta di rimborso). La commissione consumatori è riuscita ad avere la meglio in questo caso, ma questo tipo sentenza non vale per tutte le performance andate a male, perché, come spiegato da Pauli Ståhlberg, presidente di una delle associazioni di consumatori:«per far si che ci sia richiesta di rimborso, lo show deve essere considerato un fallimento in generale e non secondo un giudizio personale: questo non basta un risarcimento». Ultimo aspetto importante, quanto bizzarro della vicenda, nel caso in cui l’artista dovrebbe essere ubriaco durante lo show, il rimborso di parte del prezzo del biglietto potrebbe essere possibile soltanto se questo dovesse avere ripercussioni sulla qualità della performance stessa, ma non è ancora chiaro cosa fare se una band dovesse fare un’esibizione flop durante un festival. In Italia, in cui non mancano di certo casi di concerti rovinati dagli stessi artisti, tutto ciò sembra un’utopia e, com’è normale per questo Paese, rimarrà soltanto un’utopia.

Antonello Ciccarello
Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.
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