Carlo Panella, Colonia e i “galletti” siciliani

Carlo Panella<<Dietro Colonia c’è la dinamica del branco: un gruppo di maschi ubriachi, testosterone, liberi ecc. e fanno le porcate… le porcate che facevano in Sicilia e che forse fanno ancora in Sicilia>>. Carlo Panella, scrittore e giornalista, invitato ieri a Uno Mattina, trasmissione condotta da Tiberio Timperi, con l’avvocato siciliano Giulia Buongiorno, si è cimentato con in una delle più infelici battute, colorate anche da una punta di “razzismo”, dell’appena iniziato 2016.

Nonostante il dissociarsi di Timperi, il quale ha sottolineato che “queste cose accadono in tutto il mondo”, Carlo Panella, non contento, ha rincarato la dose:<<Ci sono delle foto… La foto clamorosa della Sicilia degli anni ’50 della bella ragazza che passa e tutti i galletti… questa è una cosa orrenda>>. Timperi si scuserà in seguito all’episodio, ma dalla Sicilia si è alzato un coro di protesta tra cui il Movimento Siciliani Liberi, che ha chiesto alla Rai l’allontanamento di Panella e il movimento Sicilia Nazione che presenterà un esposto alla Vigilanza Rai.

Carlo Panella: “le porcate che facevano in Sicilia e che forse fanno ancora in Sicilia…”

 

Prima di lui, il cantautore Roberto Vecchioni che aveva considerato la Sicilia “un’Isola di merda”, ma nelle sue parole dai toni abbastanza pesanti e male interpretate dagli stessi siciliani, un “grido” di dolore e d’amore per una terra da sempre bistrattata, in primis dagli stessi siciliani, che non riescono a prendersi cura (come dovrebbero) della loro amata Isola. Dall’altra parte, Panella, paragonando una violenza di massa, come quella accaduta a Colonia lo scorso 31 dicembre, ai siciliani, rei di essere stati, e forse essere ancora, “galletti” che di fronte a una “bedda” ragazza, sarebbero in grado di fare una cosa del genere, sembra aver davvero toccato il fondo del malgusto. Caro Panella, il branco di galletti di cui ha parlato è una cosa che non corrisponde alla realtà siciliana. Se facesse un giro per la nostra Isola scoprirà, con sua grande sorpresa, che i siciliani sono ben diversi da come se l’immagina o li ha sempre immaginati lei.

Foto: © YouTube: Sefora Pantano.

Antonello Ciccarello
Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.
Please follow and like us:
20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *