Cannabis o non Cannabis? Questo è il problema

cannabisCannabis o non Cannabis? Questo è il problema (in Italia)…

Il “dilemma shakespeariano” che da anni attanaglia in nostro Paese potrebbe essere presto affrontato in Parlamento, grazie all’iniziativa portata avanti dal sottosegretario degli esteri, Benedetto Della Vedova, che ha già ottenuto il benestare di 60 parlamentari (tra deputati e senatori): 45 del PD, 3 tra Forza Italia, Sel e gruppo Autonomie, 7 del gruppo Misto e 5 del Movimento 5 Stelle.

L’utilizzo della Cannabis (e dei suoi derivati) è una realtà sempre più presente, non solo in Italia, e l’unico beneficiario di tutto ciò è il mercato nero, governato dalle mafie, che riesce a penetrare ovunque mentre lo Stato impotente rimane a guardare o, in alcuni casi, a provare di persona “tanto per saperne parlare” (per chi avesse la memoria corta può rivedere a questo link il servizio contestato del programma tv “Le Iene” in cui alcuni parlamentari vennero sottoposti a loro insaputa ad un test antidroga e il risultato in molti casi fu positivo).

Quali sono i pro e i contro della legalizzazione delle droghe leggere? Da un lato le misure di repressione adottate fino a questo momento, come ha dichiarato lo stesso Della Vedova, non hanno portato i frutti sperati e quindi una volta legale la cannabis potrebbe essere trattata come tabacco e alcol. Aprire dei Coffee Shop come quelli di Amsterdam potrebbe essere una soluzione ottimale per l’aumento del turismo (anche se il 70% dei turisti che ogni anno affollano la capitale dei Paesi Bassi, non per ragioni culturali, arrivano proprio dall’Italia) lo Stato potrebbe inoltre ricavare introiti abbastanza interessanti dal commercio delle droghe leggere facendo perdere così “l’esclusiva” al mercato nero (che comunque gestisce il traffico di droghe pesanti come eroina e cocaina).

D’altro canto dobbiamo però ricordarci che l’Italia è il Paese delle Meraviglie e anche della nuova generazione di ragazzi (descritta benissimo nella pagina Facebook “Fanculo Mamma adesso ho 12 anni“) dove accade tutto e il contrario di tutto: creare dei Coffee Shop (o dei quartieri appositi) in giro per il Paese significherebbe che le leggi di autoregolamentazione che dovrebbero essere applicate, come ad esempio i limiti di età per entrare in certi luoghi o bere, non varrebbero (come già succede per l’alcol dal momento che anche un bambino di 12 anni può “andarsi a fare una birretta” con gli amici). Siamo sicuri inoltre che venga garantita la sicurezza?un/a ragazzo/a che esce da una discoteca e si mette alla guida con in corpo un cocktail di alcol e droga (più o meno pesante) risulta essere un esempio di mina vagante pronta ad esplodere e far danno (sentiamo già di casi del genere in tv, ma con la legalizzazione della cannabis potrebbero aumentare esponenzialmente).

Quindi Cannabis o non Cannabis? Personalmente sono favorevole alla legalizzazione, come anche per la riapertura delle case chiuse, però lo Stato dovrebbe pensare prima ad aumentare la sicurezza e i controlli che in Italia rimangono sempre un optional.

Fonte foto: https://ndarc.med.unsw.edu.au/sites/default/files/styles/280×280/public/ndarc/events/single%20cannabis%20leaf%20280_0.jpg?itok=IqCWdcT1

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

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