Buona Giornata Internazionale della Donna!

Giornata Internazionale della DonnaCome ogni 8 marzo, oggi ricorre la “Giornata internazionale della Donna“. Ma cosa si festeggia esattamente? La maggior parte risponderà che questo è l’anniversario della morte di un centinaio di operaie a causa di un rogo nella fabbrica Cotton di Chicago nel 1908, ma questa è solo una leggenda associata alla ricorrenza. C’è veramente stato un incendio in una fabbrica di camicie (la Triangle Waist Company) in cui morirono molte lavoratrici, ma accadde il 25 marzo del 1911 a New York. La prima giornata internazionale della donna fu organizzata dal Partito Socialista americano, il 28 febbraio del 1909, per manifestare affinché anche le donne avessero il diritto al voto. In seguito la “festa” si estese agli altri Paesi europei a partire dal 1911 e in Italia soltanto nel 1922. L’usanza di regalare una mimosa è stata introdotta per volere dell’Unione Donne Italiane nel 1946, anche perché è una delle piante che fiorisce agli inizi di marzo.

Il neo Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento di ieri al Quirinale per la celebrazione della ricorrenza, ha ricordato che “senza le donne, l’Italia sarebbe povera e ingiusta” e, a guardare le donne italiane che si sono distinte per l’eccellenza in diversi campi, come (per citarne soltanto alcune) Rita Levi Montalicini, Margherita Hack, Maria Montessori (pedagogista, il cui metodo educativo è utilizzato ancora oggi nelle scuole di tutto il mondo), Fabiola Gianotti (direttrice del Cern di Ginevra), Nilde Iotti (prima donna a diventare presidente della Camera dei deputati), Grazia Deledda (premio Nobel per la letteratura nel 1926) e l’astronauta e ingegnere aerospaziale Samantha Cristoforetti, (prima donna italiana a volare in orbita), non si può certo dargli torto.

Le donne di tutto il mondo hanno lottato tanto nel corso della storia per far valere i loro diritti che una società prevalentemente maschilista ha cercato di reprimere, ma sono ad oggi ancora “oggetto” di discriminazioni e violenze di cui, purtroppo, sempre più spesso veniamo a conoscenza tramite i giornali. Nel caso italiano, però, va detto che da vent’anni a questa parte la figura della donna è stata “ridicolizzata” e portata ad essere considerata soltanto come un “bel corpo” da esibire in televisione (senza vincoli di orari protetti): sto parlando della moda della “velina”, “letterina”, “pupa”, ragazza di “Uomini e Donne” e ogni tipo di soubrette che grazie alla tv generalista è diventata uno dei punti d’arrivo di molte ragazze (altre cercano invece il loro sogno nei talent show a sfondo musicale, ma il corpo, in quel caso, è solo un aspetto che dovrebbe essere secondario). Adesso questi programmi stanno cominciando a sparire (per fortuna), anche a seguito dei processi “Ruby I”, “Ruby II” e “Ruby III”, in cui sono venuti alla luce gli “affari” dell’ex premier Silvio Berlusconi (da due giorni uomo libero, ma non candidabile) che intratteneva con quelle che sono state definite “Olgettine”.

La festa della donna è una ricorrenza in cui si dovrebbero ricordare gli sforzi fatti dalle donne per conquistare i loro diritti e non feste a tema nei locali, discoteche ad entrata libera per il gentil sesso, ristoranti con promozioni speciali e drink mimosa. Quando penserete a cosa vuol dire questa ricorrenza, ricordatevi che la “keyword” deve essere dignità, quindi: meno Ruby e più Cristoforetti.

Buona Giornata Internazionale della Donna!

Fonte foto: http://nicolozarotti.com/wp-content/uploads/2014/03/festa-della-donna-8-marzo.jpg

Antonello Ciccarello
Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.
Please follow and like us:
20

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *