Apple Watch: quando lo smart diventa indossabile

Apple WatchL’Apple Watch, ultimo gioiellino di casa Apple, è stato svelato ieri allo Yerba Buena Center di San Francisco, in diretta streaming, dall’ “erede” di Steve Jobs, l’amministratore delegato Tim Cook. Questo nuovo dispositivo sarà in commercio già dal 24 aprile in molti Paesi come U.S.A., Giappone, Australia, Regno Unito e Germania, ma per l’Italia (come al solito) bisognerà aspettare ancora un po’. Il prezzo non sembra essere molto competitivo rispetto agli smart watch in commercio (349 dollari per la versione base, il costo sale fino a 10mila dollari a seconda delle versioni), ma stiamo parlando sempre di un prodotto Apple.

Dopo il Mac, Macbook (pro e air), l’Ipod, l’Iphone e l’Ipad, l’azienda di Cupertino ha deciso di spostare la sua attenzione sul settore della “tecnologia indossabile“. Il nuovo Apple Watch potrà inviare e ricevere messaggi, email, navigare su internet in modo intuitivo e fluido, fare chiamate, interagire l’Iphone e con Siri (l’assistente vocale), interagire con altri Apple Watch (magari inviando disegni), controllare, per gli appassionati del fitness, il battito cardiaco e tenere il conto delle calorie bruciate durante l’attività fisica: in fin dei conti sembra essere un piccolo personal trainer a portata di polso. La vera novità però è la possibilità di effettuare pagamenti, attraverso l’Apple Pay, soltanto avvicinando il proprio Apple Watch al POS.

Quali sono le ragioni per cui “bisogna” acquistare questo nuovo “melaorologio”? Probabilmente nessuna visto che gli smartphone, che siano Iphone o meno, e i lettori musicali fanno già tutto quello che potremmo fare con il nuovo Apple Watch, ma come già sappiamo, questo prodotto farà sicuramente un boom di vendite (come del resto ogni altro dispositivo ideato da Steve Jobs e soci). Il design, naturalmente in pieno stile Apple, sarà forse uno dei motivi per cui l’Apple Watch verrà acquistato dagli irriducibili che di solito non dormono la notte per fare la fila davanti i negozi di tutto il mondo per cercare di accaparrarsi l’ultimo modello di Iphone, Ipod, Ipad ecc.

La tecnologia indossabile sarà probabilmente il futuro e chissà se un giorno l’Apple Watch non verrà usato per “richiamare a sé” una probabile “AppleCar” (che secondo alcune voci è già nella lista dei progetti nei laboratori di Cupertino) come faceva Michael Knight, protagonista della serie tv americana “Knight Rider” (conosciuta in Italia come Supercar).

Supercar (Apple Watch)
Michael Knight
Ma secondo voi, qualcuno dei futuri possessori del nuovo Apple Watch avrà mai il coraggio, tra le altre cose, di chiedere al proprio dispositivo:”…ma che ore sono?”

 

 

 

 

 

 

 

 

Foto: http://static.trustedreviews.com/94/00002e071/9c55_orh616w616/Apple-Watch-UI.jpg

Antonello Ciccarello

Nato e cresciuto in Sicilia, ho avuto da sempre il pallino della scrittura. Laureato nel 2012 in ‘Giornalismo per Uffici Stampa’ presso l’Università degli studi di Palermo e nel 2014 in ‘Giornalismo e Cultura Editoriale’ presso l’Università degli studi di Parma, durante la mia carriera universitaria ho collaborato con alcune testate a taglio generico. Ho deciso di creare questo blog per condividere con il popolo del web i miei pensieri e, anche se non tutti li troveranno condivisibili, spero che queste pagine possano essere uno spunto di riflessione sul mondo e (non solo) sulle sue brutture.

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